L’obiettivo del corso è apprendere due software che possono dialogare tra loro nella creazione del digital twin di una borsa.
Nel settore delle borse, la progettazione digitale sta suggerendo nuovi modi per gestire il processo di sviluppo dei campionari. Oggi le aziende richiedono professionisti in grado di comprendere costruzioni, volumi, progettazione dei componenti e delle lavorazioni del prodotto per realizzare dei gemelli digitali delle borse prima ancora
della prototipia fisica.
Per rispondere a questa evoluzione del settore nasce la nuova edizione del corso 3D Bag Design di Arsutoria School, un percorso intensivo di 5 settimane pensato per offrire una visione completa del workflow di una nuova figura professionale, il Digital Prototyper.
La docente del corso sarà Laura La Marca, ex alunna della scuola Arsutoria con esperienza come Leathergoods Designer sia in aziende di lusso sia nei brand indipendenti “il corso integra due strumenti oggi sempre più richiesti dall’industria: Rhinoceros e CLO3D. L’obiettivo non è imparare semplicemente due software, ma comprendere come dialogano tra loro nella progettazione di una borsa”.
STRUTTURA DEL CORSO – 5 SETTIMANE
Le prime due settimane saranno dedicate alla progettazione della componentistica metallica usando Rhinoceros. Attraverso lezioni ed esercitazioni pratiche, gli studenti inizieranno dalla modellazione di elementi semplici come borchie e rivetti, per poi sviluppare componenti più complessi come fibbie, zip e catene. Un percorso che permetterà ad ogni studente di costruire una vera libreria personale di accessori metallici.
Nelle successive tre settimane il focus si sposterà su CLO3D e sulla costruzione del prototipo virtuale della borsa. Si parte dai cartamodelli 2D (che sono oggetto di un corso separato) che vengono assemblati utilizzando le funzioni di CLO per la simulazione della cucitura e a partire dall’ultima versione del software dell’incollaggio.
La caratteristica principale della didattica alla scuola Arsutoria è quella di mantenere sempre l’attenzione sia sull’utilizzo degli strumenti sia sulla conoscenza del prodotto. Le basi della progettazione sono sempre le stesse e rimangono invariate fra progettare con strumenti manuali o con strumenti digitali perché alla base di tutto c’è la capacità
critica del saper individuare i vincoli e le opportunità giuste.



