Software per disegnare scarpe

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In questo articolo cerchiamo di capire quali software sono utilizzati dai designer di scarpe. Prima di entrare nello specifico dell’argomento dei software da usare per il design delle scarpe è utile fare una premessa: come si diventa designer di scarpe?

Diversi tipi di design (e designer)

Crediamo sia giusto distinguere tra designer di scarpe di moda, designer di scarpe sportive (categoria nella quale comprendiamo gli sport di montagna come il trekking o l’arrampicata) e designer di scarpe per utilizzi particolari quali le scarpe da lavoro e di sicurezza. Difficile racchiudere in queste tre categorie tutte le calzature in commercio: basti pensare a chi realizza il design delle ciabatte infradito da spiaggia in plastica (le cosiddette flip-flop) o delle scarpe da bambino, chi disegna le scarpe da sposa o le scarpe da danza.

Nella categoria delle scarpe di moda possiamo far rientrare tutte quelle aziende che propongono dei nuovi articoli con la cadenza delle stagioni. Tradizionalmente due volte l’anno anche se ormai sempre più aziende lavorano su quattro lanci di collezione ogni anno, alcune addirittura sei e altre sfornano prodotti di continuo (basti pensare ai colossi del fast fashion come Zara ed H&M).

I designer che lavorano per queste aziende di solito provengono da studi di fashion design o si sono formati sul campo. Ci sono scuole che propongono corsi di design delle scarpe e in genere sono scuole che consideriamo scuole di moda. Molti designer tuttavia non hanno fatto corsi di moda ma hanno imparato ad applicare la loro creatività al design delle calzature.

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La maggior parte di questi designer continuano a disegnare usando unicamente carta e penna. Alcuni partono da una forma (l’utensile di legno o di plastica che si usa per produrre le scarpe) ci mettono sopra del nastro adesivo o un guscio di plastica (una formella) e disegnano le linee della scarpa direttamente sull’oggetto tridimensionale. Così facendo il passaggio tecnico dal design al modello sarà un poco più semplice e preciso perché il design già è fatto sulla forma che servirà poi per produrre la scarpa.

Il digitale nel design delle calzature moda

Software grafici

Alcuni designer hanno iniziato ad usare dei software di illustrazione e grafica: i più usati sono Illustrator e Photoshop della Adobe. Grazie ad Illustrator il design diventa un file vettoriale e quindi facilmente modificabile. Grazie a Photoshop è possibile scannerizzare dei materiali (es. la pelle o i tessuti) e applicare le texture scannerizzate al design in modo da realizzare un cosiddetto rendering cioè un design più simile alla realtà che oltre a mostrare le linee di stile simula anche l’aspetto finale che avrà la scarpa una volta realizzata con i materiali.

CAD 3D per la calzatura

Alcune aziende hanno iniziato ad utilizzare i software CAD 3D per il design delle scarpe di moda: è noto il caso di Tempe (Zara) dove il gruppo di oltre 50 designer di scarpe realizza il design dei prodotti con Icad3d+. Lo stesso accade all’interno del gruppo tedesco Deichmann che usa anche esso Icad3d+ o del gruppo americano Wolverine che usa Romans CAD. Il vantaggio maggiore di realizzare un design 3d nelle aziende della moda a nostro parere è legato alla possibilità di comunicare in maniera più efficace e precisa a chi produce il design ed evitare in questo modo interpretazioni ed aggiustamenti che richiedono poi revisioni e modifiche (cioè tempi e costi).

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Non solo i marchi del fast fashion ma anche un marchio del lusso come Hermes utilizza un software di design 3D (in questo caso Romans CAD) per coordinare il lavoro tra i designer e i modellisti della fabbrica. In questo caso il processo è organizzato in maniera differente: i modellisti in fabbrica in Italia ricevono le idee dai designer francesi in maniera tradizionale e realizzano dei design 3D prima di iniziare la prototipia vera e propria.

Oltre a Romans e Icad3d+ già citati, esistono altri software di design 3D usati nel settore della scarpe quali Shomaster e Procam per citarne alcuni. Tutti software che permettono non solo di realizzare il design 3d della scarpa ma anche, partendo da esso, di realizzare il modello tecnico cioè le istruzioni per tagliare i pezzi della tomaia e della fodera delle scarpe.

Il digitale nel design delle calzature sportive

Passando dal mondo della moda alle aziende dello sport le cose cambiano notevolmente. I tempi di lancio di nuovi prodotti sono diversi: l’innovazione tecnica e la necessità di garantire delle performance richiedono tempi più lunghi ai gruppi di lavoro che svolgono la ricerca, la progettazione, l’industrializzazione e i test sul campo dei prodotti messi sul mercato. Si pensi ad esempio alle flyknit di Nike che sono rimaste in incubazione per alcuni anni prima di essere lanciate sul mercato nel 2012.

I designer di calzature sportive

Chi disegna le calzature sportive? Nelle aziende dello sport è più difficile trovare designer provenienti da scuole di fashion design. È molto più frequente incontrare designer che provengono dal design industriale e dal design di prodotto. Probabilmente perché questo tipo di figure è più abituato a pensare il design in termini di funzionalità più che in termini di estetica, perché sono più abituate a fare ricerca sui materiali e hanno una maggiore familiarità con la progettazione di oggetti stampati quali la gomma o le plastiche che sono i materiali usati per le suole delle calzature sportive.

Non bisogna dimenticare che quello dello sport è soprattutto un mondo di appassionati (si legga ad esempio il libro di Phil Knight “Shoe Dog” sulla storia di Nike). È quindi frequente che le aziende dello sport cerchino il loro personale, designer compresi, tra gli sportivi stessi o tra gli appassionati delle discipline sportive. Il motivo è semplice: queste persone sanno quali sono le necessità di chi pratica uno sport perché loro stessi lo praticano con passione (si pensi non solo alla corsa ma per esempio alla arrampicata in montagna).

Anche i designer delle calzature sportive sono prevalentemente abituati a disegnare con carta e matita. D’Wayne Edwards fondatore della scuola Pensole che è stato designer in Nike, da sempre dichiara che tutto inizia da una matita (e la matita fa parte del nome della scuola che ha creato per gli appassionati di scarpe sportive). I designer che provengono da studi di design industriale sono tuttavia sempre più abituati a lavorare con i software di grafica. Così come per la moda penso che i software più usati siano Illustrator e Photoshop: probabilmente non per iniziare ma una volta messo a fuoco l’idea creativa per portare il design ad un livello più tecnico. Sempre di più inoltre le aziende dello sport richiedono ai propri designer la capacità di utilizzare i software di modellazione 3D. Nella medesima azienda – si pensi ai giganti come Adidas e Nike ma anche ad aziende quali New Balance, Asics, Brooks, Mizuno ecc. – sono usati software differenti: dai tradizionali software di modellazione 3D quali Rhino e 3Ds Max.

Rhino, Solidworks, Illustrator, e Maya

Esistono diversi software di design 3D che sono molto differenti tra loro in termini di possibilità tecniche e di costo. Una licenza di Rhino – uno dei software più utilizzati – costa meno di 1.000 Euro ed esistono plug-in di Rhino che permettono di automatizzare molte operazioni necessarie per disegnare una scarpa o una suola. Per una licenza completa dei CAD 3D calzaturieri invece (quali Shoemaster, Romans e Icad3D+) non bastano 10.000 Euro.

È possibile usare anche software gratuiti per realizzare il design 3D.

Chiaramente usando questi software ci si ferma al design 3D – e spesso ci vuole molto tempo per realizzare alcune parti della scarpa (si pensi alle stringhe o ai tasselli di una suola carro-armato) che nei software pensati per le calzature possono essere disegnate in maniera più veloce ed automatizzata. Inoltre, difficilmente sarà possibile trasmettere i dati di design a chi si occupa dello sviluppo tecnico (sia per tagliare i pezzi della tomaia sia per realizzare lo stampo di una suola).

In molte aziende questa separazione tra design 3D e sviluppo tecnico sembra non essere un problema. Non è infrequente infatti vedere aziende grandi nelle quali chi si occupa del design ha poco a che fare con chi si occupa dello sviluppo tecnico e l’azienda stessa non favorisce l’utilizzo di sistemi integrati

La stampa 3D nel design della calzatura

Una volta che è stato realizzato un design 3D gli utilizzi sono tanti: è possibile realizzare un prototipo della scarpa usando la stampa 3D. Le stampanti 3D disponibili sul mercato non sono ancora in grado di realizzare scarpe con le stesse performance di quelle prodotte in maniera tradizionale. Però sono già in grado di realizzare maquette per la valutazione estetica delle scarpe e in alcuni casi per una prima valutazione di calzata. Da un design 3D è possibile inoltre utilizzare sofisticati sistemi di rendering e realizzare delle immagini simili a delle fotografie reali. Questo apre alla possibilità di realizzare cataloghi virtuali, e-commerce e vetrine interattive nei negozi e tante altre applicazioni nelle quali il design 3D sostituisce il prodotto fisico.

La calzatura di sicurezza

Infine, vorrei spendere due parole sul settore della calzatura di sicurezza. Un mondo nel quale – in Europa sicuramente ma sempre di più anche negli altri paesi – i prodotti devono soddisfare un articolato sistema di norme che dettagliano le caratteristiche richieste ai cosiddetti dispositivi di protezione individuale (DPI). Per molti versi questo settore presenta aspetti comuni al mondo dello sport: la funzione ha importanza quanto l’estetica. Inoltre, si parla di scarpe con suole in gomma o altre materie plastiche (es. poliuretani) e con costruzioni simili a quelle delle calzature sportive, in particolare molto simili alle scarpe da trekking e da montagna.

Diversamente dal settore dello sport il settore delle calzature di sicurezza non è dominato da aziende enormi e dunque solo in pochi casi si vedono in questo settore innovazioni tecniche quali vediamo nel mondo della calzatura sportiva.

I designer delle scarpe di sicurezza provengono anche essi dal design industriale anche se molti sono tecnici di progettazione e produzione che si occupano anche di pensare il design. La gran parte lavora in maniera tradizionale con carta e matita, alcuni utilizzano i software di grafica e in alcuni casi si vede spuntare l’utilizzo di software per la modellazione 3D. In particolare se si pensa alla complessità della struttura delle suole per le calzature da lavoro e di sicurezza

Conclusioni

Insomma, il mondo delle scarpe è davvero molto ampio. Non dimentichiamo che tantissime delle scarpe prodotte ogni anno (specialmente nel Far East) sono scarpe di bassissimo valore e realizzate completamente in materiali plastici. Più ci spostiamo però verso calzature con maggiore valore aggiunto, più importante diventa il contributo di chi si occupa del design. Abbiamo visto che alcuni designer provengono da studi creativi, alcuni dalle scuole di moda, altri dal design industriale. In generale le scarpe sono ancora disegnate in modo tradizionale con matita e foglio ma sempre di più le aziende richiedono la conoscenza dei software: in molti casi software di grafica quali Illustrator e Photoshop. I software di design 3D esistono da molti anni ma soltanto da qualche anno iniziano ad essere davvero usati nelle aziende. Iniziando dalle aziende più grandi e in generale dalle aziende dello sport, ma non solo.

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