Investire in una carriera di successo nella pelletteria

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Come mai oggi, giovani e meno giovani, dovrebbero puntare sul settore pellettiero per la propria formazione o per perfezionare le proprie conoscenze? Perché la pelletteria è una delle voci importanti nei bilanci dei marchi più quotati al mondo e la borsa è l’accessorio moda per eccellenza, in quanto a successo presso il consumatore finale.
Per non parlare della richiesta continua di addetti che i produttori di borse manifestano ormai da tempo: «La nostra principale preoccupazione – racconta Stefano Magri di Renato Corti, nota pelletteria milanese con cui ARSUTORIA School collabora nell’ambito di un ampio progetto formativo – è preservare competenze e savoir-faire tipico della pelletteria tradizionale di alto livello».
Anche Francesca Busiello, Senior Account Manager dell’agenzia per il lavoro Quanta – con cui ARSUTORIA School ha collaborato in occasione di corsi sia per modellisti sia per prototipisti, sponsorizzato da note firme della moda – conferma il dato di un settore bisognoso di manodopera: «La richiesta di personale specializzato nel settore pelletteria è in continuo aumento: addetti al banco, tagliatori di pelle, macchinisti, modellisti sono solo alcuni dei profili più richiesti dal mercato.
Il problema maggiore con cui si scontrano le aziende quotidianamente è, infatti, la difficoltà di reclutare personale formato da inserire in azienda, quando – come accade oggi – molti addetti sono ormai prossimi alla pensione. Stiamo lottando per supportare le aziende nel ricambio generazionale, ma le offerte di lavoro superano abbondantemente le domande».

GIOVANNA GARAVAGLIA, RESPONSABILE DEL SETTORE FORMAZIONE UNIC

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Cosa cercano oggi le aziende? Lo chiediamo a Matteo Pasca, direttore di ARSUTORIA School: «Nella ricerca del personale specializzato sono fondamentali tre aspetti: in primo luogo i cosiddetti ‘soft skill’. Le aziende cercano persone affidabili che si inseriscano in maniera positiva nel sistema di relazioni di una fabbrica e che sappiano mettere in campo attitudini personali, oltre a quelle tecniche. Il secondo grande tema è quello delle aspettative dei lavoratori: le aziende hanno bisogno di persone determinate a lavorare in un contesto produttivo, e non di chi vede la produzione come un passaggio verso lo stile o altre funzioni aziendali. Da ultimo, ma non meno importante, serve manualità e una base tecnica per inserirsi nel processo produttivo velocemente e con consapevolezza. I ritmi oggi sono troppo veloci per pensare di assumere persone senza alcuna competenza e affiancarle ai senior, come accadeva in passato”.
Proprio questi sono i cardini su cui è imperniata la formazione professionale offerta da ARSUTORIA School, come spiega Elena Scavardone, responsabile del corso Pelletteria, insegnante con alle spalle oltre 10 anni di esperienza presso alcune delle più importanti griffe della moda: «Trasmettiamo agli allievi un metodo di lavoro concreto, lo stesso che si applica nei laboratori delle grandi aziende del lusso. Da noi si impara anche la teoria, ma soprattutto la concretezza di toccare con mano e conoscere i materiali, l’importanza e la varietà dei rinforzi, le problematiche legate
alla realizzazione dei modelli e si impara a costruire con le proprie mani dei veri prototipi di borse, grazie alla presenza di un laboratorio completamente attrezzato proprio all’interno della scuola».
Un tipo di formazione che dà i suoi risultati, come sottolinea Francesca Busiello: «La partnership con ARSUTORIA, nata 4 anni fa, soddisfa esattamente la richiesta dei nostri clienti. Al termine del percorso, infatti, gli studenti più meritevoli sono inseriti in primarie aziende del comparto pelletteria con contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato o contratti di apprendistato diretti in azienda».
Lo confermano dalla Renato Corti: «Ci siamo resi conto che la cultura del nostro lavoro si può insegnare, quando invece credevamo si potesse solo trasmettere di generazione in generazione. Su 15 studenti partecipanti al progetto Renato Corti Academy in collaborazione con ARSUTORIA School, più della metà (dopo uno stage di 6 mesi) approda a un impiego in reparto modelleria o produzione. Il bilancio è ottimo!»

ELENA SCAVARDONE, RESPONSABILE DEL CORSO PELLETTERIA ALL’ARSUTORIA SCHOOL

CONNESSIONE PROFONDA CON IL SETTORE

ARSUTORIA School non è solo la scelta perfetta per chi vuole imparare un mestiere ma anche l’occasione per immergersi a 360 gradi nel mondo della pelletteria. Lo dimostrano le tante iniziative di questi anni:
• i workshop tecnici per la realizzazione prototipi per gli studenti delle scuole di design come l’Istituto Marangoni e la Domus Academy,
• la produzione, nel laboratorio interno della scuola, di prototipi di borse da esibire nelle fiere internazionali presso gli stand delle aziende italiane di materiali,
• i workshop rivolti ai manager di importanti brand di prodotto finito,
• le visite guidate a pelletterie rinomate e portabandiera della tradizione e del lusso italiani,
• la collaborazione con UNIC, Unione Italiana Conciatori e la fiera Lineapelle (vedi il box sulla pagina precedente),
• i progetti europei quali Erasmus +Leia che inizierà a Ottobre 2019 il cui ambizioso obiettivo è di sfruttare le tecnologie digitali per la formazione delle figure professionali tecniche.

STEFANO MAGRI DI RENATO CORTI ALL’ARSUTORIA SCHOOL CON I RAGAZZI DELL’ACADEMY

L’ESPERIENZA DEGLI STUDENTI

Ma niente è meglio che ascoltare dalla viva voce della statunitense Margaret Hennessey, diplomata alla prima edizione del corso master semestrale di borse, qualche commento sull’esperienza presso ARSUTORIA School.
«Ho iniziato tre anni fa a studiare il mondo della pelletteria come autodidatta e a costruire borse seguendo corsi online, fino a quando mi sono resa conto che avevo bisogno di imparare un metodo corretto e professionale per progettare e realizzare i miei modelli.»
Perciò ha scelto di venire in Italia e frequentare il semestre formativo di ARSUTORIA School. «Per le prime dodici settimane ho partecipato al Corso per Modellista, in cui ho realizzato moltissimi campioni di borse, imparando a tagliare i materiali, a scarnire e spaccare la pelle, utilizzare rinforzi, a cucire e a fare tutti i passi necessari per realizzare un prototipo completo di borsa.
A questa prima fase è seguito un Corso di Design di 4 settimane in cui abbiamo affrontato problematiche legate al progetto di una collezione di borse, considerando tematiche legate al disegno tecnico, per poi passare al corso di 1 settimana in cui ci siamo addentrati nei concetti di branding e strategia di marketing, analizzando mercato e consumatore.
Nell’ultima parte del semestre (il Corso Making di 3 settimane) ho messo a frutto e perfezionato tutte le conoscenze acquisite in precedenza e realizzato dall’inizio alla
fine, nel laboratorio interno alla scuola, 3 borse: una tote, una clutch e uno zaino».
L’aspetto interessante dell’esperienza, Margaret lo scopre una volta tornata in North Carolina: «Ho potuto fin da subito dedicarmi al mio brand, portarne la qualità a un livello superiore. Ora vendo la mia linea online (www.margarethennessey.co), e progetto di farla crescere gradualmente, mantenendo vivo il concetto di artigianalità e cura del dettaglio e mettendo a frutto tutto ciò che ho imparato in Italia».

MARGARET HENNESSEY DURANTE I CORSI DELL’ARSUTORIA SCHOOL

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