Arsutoria School modera al Micam la tavola rotonda in cui si è parlato di formazione tecnica per il settore calzaturiero

La risonanza di Arsutoria School nel settore moda e calzature non solo si misura attraverso la sua storia e il suo prestigio accademico, ma anche nell’impatto concreto e nel dialogo aperto con le aziende leader del settore. Arsutoria School ha segnato un altro traguardo significativo nel suo impegno ad essere la prima Workschop school in […]

La risonanza di Arsutoria School nel settore moda e calzature non solo si misura attraverso la sua storia e il suo prestigio accademico, ma anche nell’impatto concreto e nel dialogo aperto con le aziende leader del settore.

Arsutoria School ha segnato un altro traguardo significativo nel suo impegno ad essere la prima Workschop school in contatto diretto con le aziende, co-organizzando assieme ad Assocalzaturifici l’evento “Prospettive per l’istruzione e la formazione“, presso MICAM X 2024. Questa importante tavola rotonda ha permesso di dialogare sul futuro dell’industria, mettendo in luce le sfide e le opportunità che caratterizzano la formazione nel settore calzaturiero.

L’evento, moderato da Matteo Pasca Direttore di Arsutoria School e Alice Marcato del Politecnico Calzaturiero del Veneto, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperti del settore, aziende di rilievo e istituti formativi. Tra i presenti, studenti di note istituzioni come l’Istituto Dudovich di Milano, la Scuola Isabella D’Este Caracciolo e l’Istituto Bernocchi di Legnano, hanno potuto interagire direttamente con figure chiave dell’industria.

Il dialogo si è aperto con l’intervento di Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici e di Micam nonchè amministratrice unica di Parabiago Collezioni Srl, che ha sottolineato l’importanza del ricambio generazionale nei ruoli tecnici, invitando i giovani a visitare le aziende per scoprire la passione che anima il settore. La sua visione ha posto le basi per una discussione più ampia sulla necessità di una formazione che sappia abbracciare sia le tradizioni che le innovazioni del “made in Italy”.

Rossana Leoni di Manufactures De Mode Italia (MDM) ha poi evidenziato il valore del saper fare artigianale, descrivendo come il progetto M’Astri Nascenti, in collaborazione con Arsutoria School, miri a salvaguardare e trasmettere questi saperi preziosi. Questo approccio è condiviso dalle aziende della filiera calzature di MDM come Roveda, Nillab Manifatture Italiane e Calzaturificio Gensi, che hanno costruito i percorsi di formazione insieme ad Arsutoria School, per la formazione di futuri artigiani di lusso. In particolare, Valentina De Vita, direttore HR di Roveda ha raccontato l’esperienza della storica azienda di Parabiago che da anni produce le collezioni per alcune delle più importanti maison del lusso. Erano presenti anche due ragazzi che hanno portato la loro testimonianza sul percorso di inserimento nei ruoli tecnici dell’azienda.

Simona Pelosi, HR Manager di Tod’s SPA, ha illustrato l’impegno di un gruppo che oggi conta circa 5.000 dipendenti nel mondo raccontando l’esperienza iniziata 12 anni fa nel Gruppo Tod’s con il progetto di academy aziendale chiamato Bottega. Simona ha sottolineato le sfide nei processi di talent acquisition, evidenziando come il legame con istituti formativi di prestigio sia fondamentale per l’ingresso di talenti nel settore del lusso.

Le domande del pubblico hanno ulteriormente animato l’evento, con interrogativi che spaziavano dalla ricerca delle competenze da parte delle aziende fino alle sfide future del settore.

Quali caratteristiche cercano le aziende nei ragazzi che assumono?

A fare la domanda una studentessa dell’Istituto Dudovich di Milano. Simona Pelosi ha risposto enfatizzando l’importanza delle soft skills, quali il lavoro di squadra, la passione e la capacità di problem solving.

Quali profili sono disponibili, all’interno della vostra azienda, per i ragazzi che escono da un professionale per il Made in Italy indirizzo moda?

Un’altra studentessa si è interrogata sul futuro dei giovani professionisti emergenti, chiedendo specificatamente quali opportunità siano disponibili per coloro che hanno intrapreso un percorso formativo focalizzato sul “Made in Italy” e la moda. La risposta di Simona Pelosi di Tod’s SPA è stata illuminante: “i profili tecnici che cerchiamo sono moltissimi, dalla progettazione alla produzione, compresi tutti i ruoli di coordinamento organizzativo di supporto ai processi di sviluppo prodotto”.

Questo variegato panorama professionale evidenzia la necessità di un’analisi approfondita dell’attitudine personale per collocare ciascuno nella mansione più adatta, sottolineando l’importanza di un percorso formativo che sia tanto pratico quanto personalizzato.

Quali sono le sfide del futuro per aver scelto il settore calzaturiero e non altro settore?

Un’altra questione, sollevata da uno studente dell’Istituto Bernocchi di Legnano, ha puntato i riflettori sulle sfide future che attendono il settore calzaturiero. Valentina de Vita – HR Director Roveda ha risposto mettendo in luce la necessità impellente di talento fresco e di una proiezione verso un futuro sostenibile, non solo in termini di certificazioni ambientali e rispetto dei diritti, ma anche nella continua ricerca di un equilibrio tra qualità e sostenibilità. Questo binomio rappresenta una delle sfide più significative per le aziende che ambiscono a mantenere il savoir-faire italiano nel contesto globale.

Ricerca dei talenti

Arsutoria School si dedica a supportare le aziende e le organizzazioni del settore calzaturiero e della pelletteria, con lo scopo di sviluppare le competenze necessarie per eccellere nel mercato globale.